Black-out informatico, impossibile inviare la domanda di partecipazione alla gara d’appalto: necessaria una congrua sospensione del termine
Tocca alla stazione appaltante prorogare il termine per la presentazione delle domande e così rimediare al malfunzionamento del sistema informatico
Qualora la gara d’appalto – indetta, nel caso specifico, da un Comune – si svolga con modalità telematiche e qualora si verifichi un malfunzionamento del sistema informatico, che renda sostanzialmente impossibile la trasmissione della domanda di partecipazione alla gara stessa, allora la stazione appaltante è tenuta a disporre la sospensione del termine per la ricezione delle offerte per il periodo di tempo necessario a ripristinare il normale funzionamento dei mezzi e la proroga dello stesso termine per una durata proporzionale alla gravità del mancato funzionamento. Questo il paletto fissato dai giudici, chiamati a prendere in esame il contenzioso concernente i problemi tecnico-informatici sorti durante una procedura indetta da un Comune per l’assegnazione di alcuni lavoro. Inequivocabile, secondo i giudici, la situazione venutasi a creare durante la procedura. Difatti, il termine per la presentazione delle offerte scadeva alle ore 18 del 1° agosto 2022 ed il sistema ha registrato un blocco dalle ore 14.45 circa alle ore 17.55. Ma il ripristino del sistema alle ore 17.57 – ad appena 180 secondi dalla scadenza prevista alle ore 18 – non era idoneo, chiariscono i giudici, a consentire la partecipazione alla gara, essendo il lasso di tempo di tre minuti insufficiente per l’operatore economico, non potendosi da esso pretendere un comportamento che si mostra inesigibile, in uno spazio temporale così ristretto. (Sentenza 7202 del 21 novembre 2022 del Tribunale amministrativo regionale della Campania)